August 8, 2014

ALTA MONTAGNA

Montagna_17R

ALTA MONTAGNA
La contraddizione di un arrivederci che in realtà è un ritorno alle origini, attraverso un flebile richiamo portato dal vento. I passi, spesi su un crepitio di pietra antica, risuonano di battaglie incenerite fra le mura in declino della Fortezza di Castel Grumello. Un castello gemino nel cuore della Valtellina oggi protetto dal FAI, accolse come roccaforte i Visconti, si mutò in giocattolo per i Grigioni.
Sguardi che scivolano sulle rocce levigate dallo scorrere di un ghiacciaio ormai sognato. Nuda roccia e possenti mura restituiscono le feritoie ai giochi del sole, il sibilo delle frecce si perde nei racconti del vento. Lo sguardo vaga fra i ricami del cielo. Arriva fino al castello di Mancapane, storia svelata da roccaforti ancora più in alto tra queste cime. Ma è ora di tornare con i piedi per terra, di riporre le spade e le storie nei propri foderi. Chiudi gli occhi, Montagna. Domani cavalcheremo insieme.

 "Chi vuole guardare bene la terra deve tenersi alla distanza necessaria." Italo Calvino

ALTA MONTAGNA
A paradoxical goodbye which sounds like the beginning of anything, through the weak voice of the Wind. Wasting footsteps on crackling ancient stones, they're still clanging with battles burnt down among the deteriorated ramparts of Castel Grumello Fortress. A twin castle in Valtellina safeguarded by FAI that was a Visconti's stronghold, then a toy for the Canton of Graubünden invaders. 
Gazes slipping on rocks smoothed by a glacier still living in a dream. Bare stone and mighty walls give the crenels to the Sun's games, the hiss of an arrow is blending in the Wind's tales. Your eyes wander loosing themselves through the embroidered sky. And you arrive at Mancapane Castle, a story told by a fortress higher among these peaks. Time to return down to earth, let swords and stories slide in their scabbards. Close your eyes, Montagna. Tomorrow we will ride together. 

"Anyone who wants to really see earth, must be at a proper distance." Italo Calvino


August 4, 2014

BITE THE SUMMER!

GREEN_09

BITE THE SUMMER! Perché a volte, un taglio netto è ciò che la vita ci richiede. Poco importa se l'agosto che ha appena bussato alle porte trascini con se la vigilia del sogno di una notte di mezza estate iniziato quando ancora la notte era giorno.

Sensazione che diventa notevole, basta aspettare di sentire che tutto attorno si stringe, che non combacia più con quello che una volta i tuoi occhi riconoscevano attraverso i vetri della routine da cui scorreva la tua vita. E' bastato respirare l'istante di un ricordo svanito come i colori di un fiore, rimasto sotto le pagine ingiallite di un libro dimenticato in quell'angolo buio.

Manca quel vento, quelle nere montagne dalle forme cupe e gentili, quella neve che splende, gioiello perenne delle cime più alte. E le uniche parole che danzano vorticose in questi giorni, sono quelle scambiate tra due terre così lontane, così diverse. Così vicine.

E' già arrivato l'autunno, lontano da qui, e l'ago di questa bussola non fa che puntare verso il Nord. E qualunque strada si scelga di percorrere, portate con voi una camicia di seta. Come quella che ho indossato per l'esclusivo evento SHERATON WINE TRAVEL presso lo Sheraton Hotel di Milano.

Måtte du få en strålende dag J

BITE THE SUMMER! Sometimes maintaining a suitable distance  is everything you need. It doesn't matter if the newly arrived August month is trailing the vigil of a Midsummer Night's Dream started when the night was still enlighted by an infinite day.

It is a remarkable feeling, when everything around you is tightening your breathe. It coincides no more with the routine that flowed through the lenses of your previous life, your eyes size it no more, your heart does not recognize it anymore. That's the side-effect of breathing a memory which is loosing his scent, as the fading petals of a flower, trapped between the yellowed pages of that hidden book.

Missing that wind, that black mountains shaped as gloomy yet gentle darkness, their snow shining through the clouds as an everlasting jewel adorning the highest peaks. These days, the words exchanged between the two furthest lands are echoing through the seas, chording with the wind. Two cultures so far away from each other, so different from each other. So close to each other.

Autumn is already arrived in another northern land so far from here. And the needle of an inner compass points constantly to the North. Every road you are going to hit, do not forget a silk shirt. Like the one I wore during the exclusive SHERATON WINE TRAVEL at Sheraton Hotel in Milan.

Måtte du få en strålende dag J

July 30, 2014

SHERATON WINE TRAVEL DAY 4: LO SCUDO DI SOMMA

SWT_10

Sheraton Wine Travel: il vino è il viaggio... il bicchiere il suo mezzo.
Ho sempre pensato che nella vita, capitino sempre più eventi che ti facciano esclamare quanto tu sia fortunata, che il contrario. Chi mi conosce bene, sa che non è facile farmi perdere il sorriso né l'ottimismo: chiunque rimanga a crogiolarsi in quante magagne possano susseguirsi in una classica giornata da dimenticare, non troverà altro che persone capaci di lamentarsi. E di qualunque cosa, perché questo vizio è difficile a perdersi :)
Per questo motivo, questa mattina vi faccio raggiungere dal raggio di sole di una nuova serata allo Sheraton Hotel a cui abbiamo partecipato lo scorso 10 luglio: un esempio che racchiude le vite di coloro che, con un sorriso e tanta caparbietà, sono stati in grado di creare cose straordinarie.

Oggi le storie sono tante, e cominciamo dagli scudi. Per una volta non sto parlando di giochi di ruolo, ma di un prodotto che vede la sua origine proprio qui, vicino casa, grazie al sodalizio di tre amici che hanno unito le loro forze nella creazione di un primo che è davvero spettacolare. Sto parlando dello Scudo di Somma, un particolarissimo tipo di raviolo che ha ricevuto nel 2012, per mano del sindaco di Somma Lombardo Guido Colombo, la De.Co. ovvero il riconoscimento del prodotto a Denominazione Comunale d’Origine.
Il pastaio Alessandro Benzoni, il formaggiaio Emiliano Cecco del Caseificio Sommese e lo chef Roberto Mainini ci hanno presentato lo Scudo di Somma ripieni di formaggio San Carlino su crema di piselli e menta con rosetta di trota affumicata. Un'abbinamento attentamente studiato dallo Chef Mainini del ristorante "Corte Visconti" di Somma Lombardo, che non perdendo mai il suo sorriso ci ha raccontato di studiare una composizione adatta ad ogni stagione, privilegiando ingredienti freschi e a km zero. Un'esperienza irripetibile, soprattutto se abbinata ai vini di Oltrepo Pavese e Franciacorta: un lieto fine come nelle fiabe migliori, grazie all'impeccabile direzione d'orchestra di Carlo Vischi. Assolutamente da provare.




July 25, 2014

MONURELLE: INTIMATE BEAUTY

IB_03

Intimate Beauty. Strana la vita, a volte. Un attimo che equivale a un sorriso, e subito sei inglobato dall'insicurezza di un momento difficile, da attraversare, da affrontare, da spiegare persino a noi stessi. 
La vita scorre, continua come se niente fosse, escluso il fatto che ormai, sei stata lasciato indietro da un meccanismo che continua imperturbabile. Le luci fredde lacerano le pupille e gli aghi stringono vene deboli e placide. Bruciano. La pelle, il braccio, la sensazione scorra benzina nel tuo sangue fino a che il torpore non avrà completamente ottenebrato il conto di tutte le volte che hai rivisto le pareti di quella sala operatoria.
Affrontare un’operazione non è facile, soprattutto quando il reparto è quello di ginecologia: fa l’effetto di un segreto da non violare, di un momento che si preferirebbe cancellare e sicuramente un tabù di cui non parlare.
Non voglio stare qui a dirvi, andrà meglio, perché nei primi tempi non sarà così. A meno che non siate voi stesse a ribaltare la vostra prospettiva: un atto di forza che deve circondarsi di ottimi alleati. Io ne ho trovato uno in Monurelle.  


Questo perché per me, è stato importante avere a portata di mano un prodotto veramente idratante e nutritivo, a base di ingredienti naturali, un vero tonico per un fisico affaticato dall'assunzione di farmaci e martoriato dagli interventi chirurgici. Prendersi cura di sé ha un potere rigenerante incredibile. Appena possibile, mi sono gettata sulla linea intima Monurelle che conta latte detergente, crema idratante e salviettine monouso. A base di ingredienti naturali come olio di albicocca, olio di mandorle e ricco in vitamine, è un concentrato di salute e bellezza e un rito quotidiano che riempie di piacere. In breve vi capiterà di non poterne fare più a meno, perché affidarsi a piccoli gesti di cura personale da una sicurezza infinita. E non preoccupatevi: le salviettine in formato monouso possono accompagnarvi ovunque vogliate J

July 21, 2014

SPORTY BRUNCH

BR_08

SPORTY BRUNCH: come avete ormai scoperto, qualche tempo fa ho avuto la fortuna di partecipare allo speciale brunch a base di champagne di Trenta Editore a Milano. Per l'occasione, complice il caldo,  ho deciso di non indossare accessori o scarpe eccessive e complicate, ma di puntare tutto sulla sportività. Per questo motivo un top dalle forme fluide in jersey color glicine, un paio di jeans skin fit e sneakers ai piedi.
Per proteggermi dall'eventuale aria condizionata a temperatura circolo polare artico, una crop biker jacket di C'N'C CoSTUME NATIONAL e ovviamete un accessorio che è sempre con me: il mio tablet!
Avete notato che a questo giro abbiamo avuto un modello d'eccezione? Vi presento il micio Winnie :D
(Quello a pelo corto invece è Piccolo, il suo cucciolo!).



SPORTY BRUNCH: as you noticed, I attended the champagne brunch by Trenta Editore publishing house in Milan. Due to an extremely hot weather, I decided not to wear complicated accessories or shoes, so I created a very sporty outfit. I chose a wisteria coloured jersey top characterized by a fluid shape, a pair of skinny jeans and Nike sneakers
The C'N'C CoSTUME NATIONAL crop biker jacket was necessary to shelter from air conditioning set on arctic temperature. Finally, an accessory I cannot renounce to is my tablet! 
As you may noticed, here it is a special guest as a model: Winnie The Cat :D 
(The one with short cat hair is Piccolo, his little kitty!).

July 16, 2014

I DRINK CHAMPAGNE FOR BREAKFAST

CB06

Champagne Breakfast. Quando sono venuta a conoscenza di questa opportunità per la prima volta, mi sono detta, possibile?! Non riuscivo a immaginare come si sarebbe svolto un brunch il cui ingrediente principale sarebbe stato lo champagne.
Il sommelier Marco Chiesa infatti ci ha accompagnato a PratMar Milano in un viaggio che ha inizio secoli addietro, quando lo champagne ancora non era etichetta rinomata ma un prodotto controverso, dal momento che entrambe le persone che lo hanno inventato odiavano le bollicine. Eppure, strepitoso: un racconto avvincente e denso di storia quello di Marco Chiesa, dal momento che lo champagne ha successo dopo la sconfitta di Napoleone Bonaparte diventando bottiglia di prestigio nazionale dopo la Prima Guerra Mondiale.
Noi siamo stati fortunati: Marco Chiesa ha saputo accoglierci iniziando la giornata in modo mistico, dal momento che una delle due bottiglie Champagne Charles Heidsieck stappate per l'occasione era un rosè del 1999. Un brunch reso indimenticabile dalla cucina della bella e talentuosa Claudia Biondini, che usando la piastra di cottura Onfalos ha creato una speciale farinata con latte di soia e velo di zucchine, e per concludere un mix di frutta caramellata.
Una piacevolissima sorpresa è stata quella di Pierangelo Plebani dell'azienda agricola La Fiorita, che ci ha deliziato con rarissimi calici di Franciacorta. Un'esperienza avvolgente e totalizzante, assolutamente da ripetere!
Ogni storia narrata durante questo bellissimo brunch può essere approfondita grazie alle collane pubblicate per Edizioni Trenta Editore che ci sono state presentate dalla bellissima Maddalena Baldini. Noi abbiamo approfittato anche del libro "Nichel: l'intolleranza? La cuciniamo!" della carissima Tiziana Colombo, la Nonna Paperina del web. Adesso... non vi rimane che entrare "Dentro la Leggenda" e scoprire anche voi le meraviglie di cui narra Marco Chiesa!


July 5, 2014

SHERATON WINE TRAVEL DAY 3: PROSECCO PARTY

SWTrid31

Sheraton Wine Travel: il vino è il viaggio... il bicchiere il suo mezzo. Eccoci al terzo appuntamento della rassegna che vede protagonisti i vini più noti del nostro Bel Paese, accompagnati dallo show cooking dei migliori chef del territorio. A questo giro, nuovamente ospiti dello Chef Executive Enrico Fiorentini presso il ristorante Il Canneto dello Sheraton Hotel Malpensa, lo scorso 27 maggio siamo stati catapultati, con un calice di Prosecco DOC in una mano e un Oltrepo Pavese Bonarda nell'altra, fra i sapori delle lande trevigiane abilmente reinterpretati e rinnovati dal talento di Davide Angi, chef del ristorante Le Terrazze di Treviso. 

Every Man For Himself, come già recitava Geoffrey Chaucer. Infatti lo Chef Davide Angi tiene egregiamente banco da solo: la serata si gioca sui contrasti, dove accordi dolci si legano amabilmente a sapori forti e decisi, in un connubio che sorprende e non delude. Veniamo infatti accolti da uno speciale risotto in bianco al nero di seppia, per cui sono state usate tutte le parti della seppia, conservando il nero come contorno. Un tocco delicato, ma deciso grazie alla scelta di utilizzare olio pastorizzato all'aglio e limone.
Segue l'intermezzo delle penne all'amatriciana dal gusto deciso e raffinato dell' Executive Chef Enrico Fiorentini, una piacevole pausa prima di rituffarci nel menù de Le Terrazze, che ci presenta un medaglione di faraona dissossata in salsa peverada, una particolare riduzione di aceto, agrumi e cipolla caramellata. Accompagnata con patè di fegatini e crostone di polenta, è stato il piatto che ho trovato più interessante per la sinfonia di sapori che Chef Angi ha saputo amalgamare magistralmente senza sopire, un piatto elaborato eppure vicinissimo alla tradizione del triveneto in cui affondano le mie radici.
La serata non poteva che venire immortalata con un selfie collettivo e tanto Prosecco... E voi, con cosa abbinate il vostro #ProseccoSelfie?



Sheraton Wine Travel: il vino è il viaggio... il bicchiere il suo mezzo. The third Sheraton Hotel Malpensa event was characterized as usual by the best Italian wines enhanced by the show cooking of the best Italian Chefs. We were revered as the Chef Executive Enrico Fiorentini's guests at Il Canneto Restaurant and the last 27th of May, with a Prosecco DOC wine glass in a hand, and an Oltrepo Pavese Bonarda in the other. This was the best way to taste the Treviso cooking, the North- Eastern Italian specialties interpreted in the newest way by the Chef Davide Angi from Le Terrazze di Treviso Italian Restaurant. 

Every Man For Himself, as Geoffrey Chaucer used to say. So Davide Angi hold the stage pretty well by himself, and his menu was made by opposing bittersweet flavour,  melting sweet notes together with stronger chords of taste. Surprising and not disappointing challenge. We were welcomed with a special plain white risotto with inked black squid side: Davide Angi decided to use every part of the squid, using its famous black ink to create a very particular side dish. Delicate but not taken for granted thanks to a special olive oil flavoured with garlic and lemon. 
The stronger yet polished Italian recipe of penne all'amatriciana by Enrico Fiorentini are a very appreciate break, and then we are ready to continue with Chef Angi's surprises. He decided to show a guinea - fowl medallion with peverada sauce, a spicy reduction of vinegar, onion and orange. 
Served with chicken livers pâté and toasted commeal mush, it was the most interesting dish in my opinion. The simphony of tastes created by Davide Angi was a perfectly balanced mix and not even an item was overcome by another, a creative innovation that totally respects the venetian cooking tradition very dear to me. 
We could not end this party without the hugest selfie and a lot of Prosecco... and you, how do you combine your best #ProseccoSelfie?

June 2, 2014

... AND THE SUN COMES OUT

SWTO4

#SheratonWineTravel: and the sun comes out. Perché in definitiva, le giornate si allungano, le serate sembrano infinite, i tramonti non arrivano mai. E noi possiamo osare qualche trasparenza in più nei nostri outfit!
Ecco dunque cosa ho scelto di indossare per il secondo appuntamento allo Sheraton Hotel Milano Malpensa "Il Vino è il Viaggio... il Bicchiere il Suo Mezzo". Come ricorderete, in occasione del primo evento, ho sconsigliato a molte di voi l’uso dei tacchi a una degustazione, materia da lasciare ai piedi delle super esperte. Stavolta invece, ho deciso di osare, e di dedicare questo post a chi di voi è avvezza a look più aggressivi, senza tuttavia perdere in eleganza.
A una camicia in tulle trasparente ho dunque abbinato un paio di pantaloni palazzo Dolce & Gabbana e un paio di sandali Pierre Hardy dal plateau vertiginoso. Vi assicuro che non passerete inosservate :D
Per finire? Un accessorio vistoso, come un orologio da polso gioiello Festina.



#SheratonWineTravel: and the sun comes out. Days are longer, evenings last infinitively, sunsets never arrive. So we should dare more transparency with our outfits!
For the second appointment of "Il Vino è il Viaggio... il Bicchiere il Suo Mezzo" at Sheraton Hotel Milano Malpensa I chose, as you can see, transparency. As you may know, during the first Sheraton event,I dissuaded girls to wear heels because, during a wine tasting, you could feel an immense embarassment not being able to walk properly straight. But this time, I decided that the key of your success would be your audacity. I dedicate this post to those amog you who feel more comfortable with aggressive looks without loosing their elegance.
I wore a transparent tulle black shirt with a pair of Dolce & Gabbana palazzo trousers and a dizzying pair of Pierre Hardy wedged heels. You won't gone unnoticed, guaranteed :D
Finally, you should refine your look with a showy accessory, for example a Festina jewel watch.

May 22, 2014

#SHERATONWINETRAVEL DAY 2: L'ARTE È NELLE MARCHE

SWT_05

Sheraton Wine Travel: il vino è il viaggio... il bicchiere il suo mezzo. Il tempo vola: siamo già arrivati al secondo appuntamento di questa favolosa rassegna, dove anche un personaggio per lo più astemio come me, può divertirsi da morire quando il Lugana incontra il Verdicchio di Jesi.
Le coordinate principali dell'evento che ha avuto luogo lo scorso 17 aprile presso il ristorante Il Canneto dello Sheraton Hotel Malpensa, erano ormai note ma non scontate.
I piccoli capolavori di arte culinaria dello Chef Executive Enrico Fiorentin e della sua squadra, tra cui il sous-chef Carlo Molon, si sono schiusi delicati come fiori a primavera, stavolta declinati secondo i paradigmi dell'agrodolce, delle cromie e dei sapori delicatissimi: un aperitivo in cui hanno trionfato sushi, sashimi, mousse di barbabietola e formaggio dolce accompagnata dal gusto deciso della coppa che ha fatto da perfetto contralto a un mix più che riuscito. Il mix confetture, formaggio più o meno stagionato mousse alla frutta hanno spopolato come chiusura di queste vere e proprie installazioni artistiche di finger food.


#SheratonWineTravel: il vino è il viaggio... il bicchiere il suo mezzo. Time flies as Steven Wilson used to sing. So, we are ready to talk about the second event of the fabulous Sheraton Wine Travel shows. Here also a teetotal person like me can have a lot of fun, especially when the Lugana meets the Verdicchio of Jesi white wine.
The event hosted the last 17th of April at Il Canneto restaurant in Sheraton Hotel Malpensa develops its popular coordinates without being an expected script.
The small culinary masterpieces made by Chef Executive Enrico Fiorentin together with his team, as the sous-chef Carlo Molon, open themselves as delicate spring flowers. The appetizers play with exquisite flavours, colours and sweet and sour tastes. The happy hour was a triumph of sushi, sashimi, beet mousse with sweet cheese together with pork meat, the perfect contralto in a great mix. Jam, cheese, and fruit mousse were the characters created for these particular artistic finger-food creations.

May 4, 2014

A SILKY WINE TASTING AT #SHERATONWINETRAVEL

SWTO_10

#SheratonWineTravel: a silky wine tasting. Ed eccoci al primo dei look che ho deciso di indossare per la serie di eventi ospitate allo Sheraton Hotel Milano Malpensa "Il Vino è il Viaggio... il Bicchiere il Suo Mezzo". Una rassegna, come avrete già intuito, dedicata alle meraviglie della cucina italiana le cui varianti regionali si mescolano ad altrettanti vini peculiarmente selezionati dai più importanti esperti di settore, dove finalmente ho visto convivere due capisaldi del made in Italy: Food & Fashion.
Ma la mia domanda era, e rimane: come vestirsi in occasione di una degustazione? Non ho trovato risposta al di fuori del solito "little black dress", consigliato per andare sul sicuro con un tocco tanto chic quanto scontato, oppure del consiglio evergreen di sfoggiare completo con camicia bianca e pantalone nero, che fa tanto standista.
Per non ritrovarmi soffocata da cocktail dress più o meno originali, ho deciso di reinterpretare il classic look indossando sì una camicia vintage di seta bianca, ma lasciando a casa il completo per creare uno uno spezzato fatto di shorts in leather e crop blazer. Tacchi alti da usare con moderazione: a una degustazione è previsto ci si muova, si assaggi, si socializzi, si attraversino tavolate e si sia a proprio agio nel farlo. Evitateli se vi faranno collezionare più figuracce di Bridget Jones. A questo giro niente borsa, meglio optare per una clutch: non ingombra e il suo effetto sparkling è un tocco di stile che non vi farà passare inosservate!


#SheratonWineTravel: a silky wine tasting. Here you are the first outfit I decided to wear during the first  "Il Vino è il Viaggio... il Bicchiere il Suo Mezzo"event hosted in Sheraton Hotel Malpensa, Milan.
As you may know, during these show-cooking venues the best Italian cooking traditions are presented together peculiar Italian wines chosen by the best wine experts. Finally I experienced together two different doctrines as Food & Fashion, which I consider as the cornerstones of our made in Italy.
Anyway, a fundamental question flashed through my mind: how should I get dressed to attend a wine tasting exhibition? People won't never suggest you to wear something different from the usual "little black dress". It is your safe choice to appear both chic and expected, as well as choosing to wear a black suit and white shirt, exactly as an exhibitor behind his stand.
As I didn't want to be suffocated by tons of more or less original cocktail dresses, I decided to wear this last classic look in an unconventional way: I chose to wear a vintage white silk shirt not with a traditional suit, but together with two separates: a pair of black leather shorts and a crop blazer. Limit your desire to wear high heels: during a wine tasting exhibition, you are supposed to move, taste, socialize, and I am sure you will feel as newborn Bridget Jones in your attempt to pass through tables and chairs with a pair of those shoes. Do not pick up a bag either, better to choose a jewel clutch: it is a tiny and sparkling stylish detail which will make your look unique!


ShareThis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...