NAIL TIPS #1: THE MANNEQUIN FINGER

12:35 PM



Lo ammetto, quest'anno l'ho guardato. Non mi succedeva da tempo immemore di farmi prendere dal Festival della Canzone Italiana che si svolge puntualmente a Sanremo, ma qualcosa è cambiato. Sarà che chi, come me, crede ancora nei ragazzi del rock n' roll trovi questo pullulare di gente uscita da un reality un tantino imbarazzante. Sarà che quel genio straordinario raccolto nelle menti di Elio e Le Storie Tese non partecipava al festival da 17 anni. Sarà stata la presenza di una Littizzetto che con il suo acume diviso fra talento e ironia, ha dimostrato quanto stonassero i chili di silicone che negli anni hanno sfilato su quel palco. Sarà stato tutto questo... ma io ho deciso di farmi la Manicure Mononota.
In realtà dovrei definire la manicure monotono, o meglio ancora, il nude look, ma la "Canzone Mononota" mi ha talmente entusiasmata che volevo portarla su di me ancora un poco, anche a sipario calato sugli ultimi avanzi di una festa ben riuscita. 

Partiamo da un presupposto molto chiaro: io non riesco a tenere le unghie lunghe. Si spezzano grazie alla mia ostinazione nell'essere sempre di corsa e lo fanno nei modi più improbabili, mentre corro fra treni, scambi, metrò, uffici e studi dalle peculiarità artistiche più disparate. Sono una geek convinta, e le tastiere esigono la punta arrotondata.
E lo esige anche il fatto che ami sporcarmi le mani con la musica che ormai alla gente più comune non piace più, che io tenda a trascurare le dita a meno che non stiano reggendo una penna per appuntare i pensieri che nascono da notti insonni e da incontri importanti. 
Sarei disonesta se non dicessi di essere stata ispirata anche dalla recente New York Fashion Week, in cui il trend "Mannequin Finger", così battezzato da Marian Newman nel backstage di Philosophy di Alberta Ferretti, ha letteralmente spopolato. A dirla tutta, è sempre stato anche uno dei miei preferiti: lo smalto nude mi da la sensazione di avere dita più affusolate e qualora si rovini, non si nota così tanto.
La marca di cui ho scelto di parlare è Mavala. Da quando ho scoperto questo brand svizzero, non l'ho più abbandonato per la praticità delle sue mini-dosi, perfette per essere infilate in qualsiasi beauty-case e bagaglio a mano, e la rapidità con cui asciuga: in meno di due minuti posso tornare alla mia vita normale, con un finish lucido e perfetto dopo una sola passata. Sinceramente non ho mai avuto la necessità di usare il top coat per avere un risultato duraturo, nonostante le situazioni estreme dura almeno tre giorni. Il mio preferito di sempre? Uno su tutti, un naturalissimo nude che indosso in queste foto, dall'effetto leggermente rosato: il n. 97 Wichita. 



I've got to admit I watched it, this year. It's a long, long time since I appreciated the Sanremo Italian music Festival, but something's changed. Maybe people like me who still believe in rock n' roll guys find this swarm about singers from reality shows a bit embarassing. Maybe because Elio e Le Storie Tese's amazing genius didn't show itself on that stage for 17 years. Maybe is Littizzetto's presence, and her smartness between talent and irony, that demonstrated how the plastic surgery addicted who modelled on Sanremo's stage sang out of tune the past years. Maybe because of all these things together, I decided to realize the Mononote Manicure. 
I should define it as "monotone manicure", or "nude look" even better. But the "Mononote Song" was so exciting that I wanted to wear it a little more, despite the curtain lowered on the remains of a successful party. 

Let's start with a vital point: I'm not able to care about long nails. They timely split themselves, thanks to my hotfoot attitude racing against a short time through trains, bypasses, underground stations, offices and art studios. I'm an authentic geek girl and, you know, keyboards require round tips
Round tips are required also by the need to get my hands dirty with a kind of music no more appreciated. I confess my habit to ignore my fingers, unless when I'm holding a pen to jot down thoughts generated during sleepless night or thanks to important friends. 
It would be dishonest to omit that the recent New York Fashion Week inspired me, where the "Mannequin Finger" trend started by Marian Newman in Philosophy by Alberta Ferretti backstage evolved instantly in must have. In very truth, nude polish is one of my favourite ever: I feel my fingers tapered and whenever it chips, you don't even notice it. 
I chose Mavala nail polish: when I discovered the Swiss brand, I chose not to abandon it because of its practical micro bottles, a trave addicted perfect item to be put in your suitcase and your beautycases. Moreover, it dries in less than two minutes, with a perfect glossy finish with just one layer. Sincerely, I rarely use a top coat to obtain a long-lasting finishinig and, despite the extreme situations, it lasts almost three days without a chip. My favourite Mavala Nail Polish ever? I'm wearing it: Wichita n. 97, a very natural nude polish characterized by a pale pinkish shade.













You Might Also Like

0 commenti

Like us on Facebook

Twitter Posts