LE SPOT NOIR GOES TO FOLLOW FRIDAY @ POLI.RADIO

9:36 AM

Le Spot Noir goes to Poli.Radio

To the one that I love, my journey has begun
When our eyes meet once more there will be peace
The taste of your lips the warmth of your touch
 Again, forever, two souls as one

 Seems like forever that my eyes have been denied
 Home - I'm dreamed of home
 I've been twenty years away from all I ever knew
 to return would make my dream come true...



Aspetto che tu ti possa svegliare, per aprire gli occhi per accarezzare un giorno nuovo, diverso, iniziare a percepirlo insieme. Inizio con la tua dedica questa nuova Odissea, un viaggio di mesi che mi hanno strappata dalla vita, proprio la mia, per poi farmela riafferrare mentre tu ci sei capitato così, quasi per caso. Del resto, tutto è cominciato in questo studio. Quando invitata a una diretta a Poli.Radio, la web radio del Politecnico di Milano, sono entrata per la prima volta in questi studi, dove ho lasciato una parte di me, che tu hai trovato. E’ stato per la mia prima intervista radiofonica a Follow Friday, il programma di Luigi Saracino insieme a Sonia Orsucci dedicato al mondo digital e alle peculiarità dei social network, che ho capito qualcosa sarebbe cambiato per sempre. Ti capita di incontrare persone nuove ogni giorno: certune sai già che sono destinate a sfiorare impercettibilmente la tua vita, certe altre a segnarla. Io, quello studio radiofonico, non l’ho ancora lasciato. E oggi, ricomincio da qui: da un sabato di maggio e da una canzone dei Symphony X.

Ascoltate l’intera intervista a Follow Friday!

 I’m waiting for you waking up in the morning. Open your eyes on the dawn of a new day, enjoying a different standpoint perceived together. Your dedication means the beginning of a new Odyssey, a journey suspended through the last months, when I was torn off my very own life. And finally I grab it again, when you arrived almost by chance, an unexpected new presence in my life. In the end, everything began in this studio. When I was invited as guest speaker to be interviewed during a radio show streaming on Poli.Radio, the web radio of Politecnico di Milano, I entered these studios for the first time and there I left an important part of me. And you were meant to find it. I was there for my first radio interview during Follow Friday, Luigi Saracino’s radio show together with Sonia Orsucci dedicated to the digital world and to the social networks features, when I felt something would changed forever. You are intended to meet new people every day: someone will brush subtly by your life, someone will mark it very deep inside. I didn’t left that radio station till now, and I’ll never leave it. As today I restart from the 25th Saturday of May, and from a Symphony X song.

 Listen to the entire interview during Follow Friday!

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1 commenti

  1. "Seasons of sorrow
    have stolen all my years
    I've been through battles
    and cried a sea of tears
    but the tide is changing,
    and with it all my fears."

    Ci sono alcune persone, uniche per la loro capacità, che si sono risvegliate dal sonno percettivo intrinseco alla finita natura umana, e riescono a vedere davvero.
    A comprendere la bellezza spiazzante dell'incertezza universale.
    Sono così attratte dalla realtà, fluttuante ed infinita, che non riescono a fare a meno di cercare, per tutta la loro vita, di sfiorarla. Così, per inseguirla nella sua infinità, sono indotte ad espandersi, in essa.
    Il piacere, quasi doloroso, di questa esplorazione senza fine, il gusto esistenziale della domanda, che oscura la paura originaria di non trovare una risposta, le sprona a diffondersi liberamente, sciogliendo i vincoli delle sole dimensioni materiali.
    Quando questo succede, non sono più costrette nei limiti spaziali del loro corpo, ma inondano l'ambiente che le circonda.
    Questo non è percepibile, nella tridimensionalità, poichè avviene su altri piani dell'esistenza.

    Questo risveglio nell'universo non è reversibile.
    Può essere sopito.
    Dai richiami troppo intensi del mondo materiale, dalle necessità che richiede la vita pratica, dalla necessità psicologica di avere uno schermo difensivo, forse..
    La verità è che a limitare questa visione sono loro stesse.
    Ma, nonostante i loro sforzi estremi od involontari, non è possibile contenere l'infinito.
    Per cui, la loro essenza lascia sempre una traccia personale ed unica della sua espansione.

    Questo alone dell'essere è spesso ignorato, come accade per le onde elettromagnetiche oltre l'intervallo delle frequenze visibili, dall'occhio.

    Ma può accadere che un'altra persona, che abbia già sperimentato la sensazione del tuffo nell'immenso, passeggi nelle altre dimensioni dell'esistenza e si ritrovi ad inciampare su questa traccia.

    Da questo incontro devastante si accorge dell'essenza dell'altra nella sua forma completa. La vede senza il filtro umano, e raggiunge un nuovo grado di consapevolezza.
    E non può che rimanerne stupito.
    In primo luogo giunge lo stupore di non essere lì solo, e poi quello più intenso per la bellezza di quella profonda conoscenza.

    Le due entità, in espansione illimitata, devono condividere la loro dimensione e non possono far altro che miscelarsi omogeneamente, diffondendo ed interferendo.
    Entrano così in risonanza.
    In modo che qualsiasi informazione che influenzi una di esse, modifichi anche lo stato dell'altra.
    Si raggiunge, quindi, l'indistinguibilità
    delle identità

    Questa fase di condensato delle anime, adoro chiamarlo amore.

    - S. -

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